ColazioneDaTiffany
"quel silenzio, quell'aria solenne ... lì non può accaderti niente di brutto"
mercoledì, 15 agosto 2007
Brothers and Sisters
Ho deciso che in una prossima vita rinascerò cantante gospel.
Freeeedoooom!
Scritto senza pensarci da LulamaeBarnes alle 12:38
in ma che cazzo dico
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mercoledì, 01 agosto 2007
Magic Moments
Drin...Drin...Drin
-Pronto?
-Sì sono Ugo di Scai, vorrei proporle bla bla...
-Sì mi scusi, ma sto mangiando, sa sono le otto e mezzo. La gente cena, e poi per me il cibo è sacro. Le passo mia mamma.
-Tieni ma'
-Chi è?
-Ugo di Scai
-Sì mi dica, però veloce...( notare la gentilezza di famiglia)
-Sì sono Ugo di Scai..
-E questo l'abbiamo appurato già da prima
-Vorrei proporle un'offerta davvero vantaggiosa...
-Se mi proponeva una fregatura stavamo apposto.
-Allora lei con bla bla può avere bla bla, non si preoccupi bla bla...si fidi bla bla.
-Bene, tutto molto interessante. Senta vorrei prima parlarne con mio marito, le dispiace richiamare domani verso quest'ora?
-Oh sicuramente, grazie per l'attenzione e buon appetito.
-Arrivederci.
-Che ha detto?
-Bla bla...Oh metti su rai 1 c'è Frizzi.
Drin.. Drin...
-Sì?
-Sono Ugo di scai
-Quanto tempo...
-Come?
-Ci siamo sentiti si e no 10minuti fa.
-Non capisco...
-Prima stavamo al secondo, ora siamo alla frutta...
-???
-Ugo lei mi ha chiamato 10minuti fa!
-Ma lei non è la signora che ho chiamato ieri e che mi ha detto di chiamare oggi?
-No io sono la signora che lei ha chiamato oggi e le ha detto di chiamare domani.
-Sa anche per me è ora di cena.
Scritto senza pensarci da LulamaeBarnes alle 20:14
in attimi, io e tutto il resto, ditemi voi
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martedì, 31 luglio 2007
Michelangelo Antonioni
"Quando tutto è stato detto, quando la scena madre sembra chiusa, c'è il dopo, e mi sembra importante far vedere il personaggio proprio in questi momenti, e di spalle, e di faccia, e un suo gesto e un suo atteggiamento perché servono a chiarire tutto quello che è avvenuto e quello che di quanto è avvenuto è rimasto dentro ai personaggi."
Tetralogia Esistenziale
L'Avventura-1960
La Notte-1961
L'Eclisse-1962
Scritto senza pensarci da LulamaeBarnes alle 12:13
in cinema
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giovedì, 26 luglio 2007
Sole? Sì grazie.
De: Domani io e B andiamo in piscina, puoi onorarci della tua presenza?
Io: Mah, ora guardo, dipende come sto...
De: Pensaci bene, è una scelta impegnativa.
Io: Che scherzi...anche se forse dovrei abbronzarmi un pò...sono un pò bianchiccia.
De: Chi?Tu??Ma dove? Non mi pare.
Io: Certo mi hai visto sempre al buio.
De: Domani puntuale.
Una volta una sono andata al mare quest'anno. Pioveva.
Che triste storia.
Scritto senza pensarci da LulamaeBarnes alle 13:48
in attimi, io e tutto il resto
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lunedì, 23 luglio 2007
L'Arte del Sogno
E che volete farci, durante la mia degenza potevo fare due cose : fissare il vuoto o guardare dei film. Mi sembra ovvio ch'io abbia optato per il filmazzo. E dopo Little Miss Sunshine, anzi prima è toccato a L'Arte Del Sogno.

Questo dice FilmUp:
"Come si costruisce un sogno? Prendete i colori e le emozioni del presente, mescolatele con i suoni, le voci, le musiche, i ricordi del passato aggiungete qualcosa delle speranze per il futuro ed ecco il vostro sogno. Niente di più niente di meno. Solo che per una mente creativa i sogni non sono altra cosa dalla realtà, ma vivono e si intersecano con la realtà stessa, la influenzano, la direzionano finché è difficile stabilire dove finisca l'uno e cominci l'altra. The science of sleep è l'elaborazione di questa teoria. Il racconto per immagini di come lavora una mente creativa, come vive, come costruisce la realtà e soprattutto come ama.[...]"

Questo dico io:
Come nel precedente Eternal sunshine of the spotless mind Gondry ripropone un altro viaggio onirico, una continua altalena tra sogno e realtà, anche se per alcuni versi molto più attaccato alla "dimensione terrera" rispetto al Se mi lasci di cancello visti alcuni aspetti della vita, ma sicuramente questo passa in secondo piano con il the science of sleep del protagonista.
Il regista con il suo stile inimitabile dipinge un delizioso quadro di amore e magia, riesce ad esprimere i sogni senza mezzucci e ci fa capire che non possiamo rinnegarli o ritenerli solo sogni appunto, fa sì che la dimensione onirica possa e voglia unirsi, collegarsi, intrecciarsi con la nostra realtà. Personalmente poi, per me che sono sempre tra le nuvole questo delizioso film mi ha incollato allo schermo.

Di seguito vi lascio un interessante articolo:
-Il cinema artigianale di Gondry-
"Michel Gondry appartiene a quella schiera di registi che sono noti più per la particolarità del loro immaginario trasferito su pellicola che per i contenuti dei loro film. Quei registi che, pur lavorando in generi diversi, sono diventati un punto di riferimento specialmente per come sanno manipolare l'immagine evitando (volontariamente o meno) gli effetti digitali. Un elenco che va da Hitchcock a Michael Powell, da Mario Bava a Tim Burton, fino appunto a Michel Gondry. Una tradizione, come si può vedere, per lo più europea.
Ne L'arte del sogno, conquistata la fiducia dei produttori con i due lungometraggi precedenti (Human nature e Se mi lasci ti cancello), Gondry ha finalmente la possibilità di realizzare un film il cui soggetto principale non è più l'intreccio della trama o il carattere dei personaggi ma il suo immaginario. Nonostante la presenza di una storia, L'arte del sogno è una lunga dissertazione sull'illusione del cinema. "Illusione" perchè è proprio quello l'obiettivo di Gondry. Anche quelle rare volte in cui usa effetti interamente digitali, il regista francese ha sempre lo scopo di ingannare lo spettatore. E questo lo sa bene chi segue il regista francese fin dai suoi esordi nel mondo della pubblicità e dei videoclip, due tipologie di produzione nelle quali Gondry ha potuto esprimere al meglio la sua idea di "fascinazione artigianale" del cinema.
Poco importa che il trucco sia evidente: è proprio di questa percezione della messa in scena che si nutre il cinema di Gondry[...]"
Gabriele Niola

Scritto senza pensarci da LulamaeBarnes alle 20:27
in cinema
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sabato, 21 luglio 2007
Little Miss Sunshine

Ma è FAVOLOSO!
Un ritratto eccentrico di continui paradossi portati avanti da ancor più paradossali protagonisti :lo zio, il più importante studioso statunitense di Proust, gay con un tentato suicidio alle spalle Il nonno erotomane e dipendente da eroina, il padre teorico del successo ma continuo perdente, un figlio nietzschiano che odia il mondo e non parla, la mamma sobbarcata da tutti i problemi della famiglia ed infine la mia preferita, la bambina Olive aspirante reginetta.
E' un continuo alternarsi di situazioni tra il tragico e il comico, a volte grottesche a volte brillanti, la voglia di voler perseguire un sogno che a tutti sembra impossibile ma che di certo vale la pena tentare, anche solo per noi stessi senza pernsare e senza prendersi troppo sul serio. Le battute sono graffianti, non c'è niente di scontato o banale, anzi è esilerante e graffiante, con quel sapore dolce e delizioso da commedia vecchio stampo.
E alla fine l'happy ending è proprio quello che ci voleva, la considerazione sui rapporti umani e di tipo familiare è impostata bene e non ci si perde in inutili descrizioni.
Voto 10!

Scritto senza pensarci da LulamaeBarnes alle 16:44
in cinema
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giovedì, 19 luglio 2007
Ne rimarrà soltanto uno
Terribile settimana, terribile.
Qualcuno mi ha lanciato il malocchio o in alternativa sono io che me la sono cercata, ma possiamo anche dire che ho una grande sfiga. Perchè non è possibile che hai un fratello con la congiuntivite e l'unica faina in famiglia che la prende, non è il babbo, non è neanche la mamma, ma sei tu sorella che si fa sempre i cavoli suoi. E così in un caldo mercoledì mattina ti svegli con gli occhi asimmetrici, uno grosso e rosso come l'anguria di ferragosto e l'altro piccolo e chiuso come un pinolo. Sei un mostro e non puoi farci nulla.
E questo succedeva più di una settimana fa. E ancora, tengo a dire che l'occhio a pinolo c'è.
Domenica la disgrazia. M'inizia un mal di testa atroce(complici gli eterni lavori di alcuni muratori sotto casa e il caldo) e capisco che non posso evitare di vedere se ho la febbre. 37.6, dai mi dico non è mica nulla.
Il lunedì era già a più di 38, in più arriva anche il mal di pancia. Il martedì sono ridotta ad un'ameba, distesa sul mio spartano letto nella mia camera trapezoidale(sfido chiunque ad avercela) nel frattempo sono arrivati i 40°, non posso accendere il ventilatore perchè ho anche il mal di gola e tento con le mie ultime forze di sventolarmi con un ventaglio.
Referto medico : Congiuntivite, febbre, mal di testa, di gola e di pancia, sono quasi svenuta una volta.
Nel frattempo scopro che non sono l''unica a sentirmi male, il computer è in fin di vita. Ormai io e lui siamo in simbiosi. Ci spegniamo e ci accendiamo insieme. Quando mi sono quasi svenuta, lui si è spento di sua iniziativa-forse è svenuto anche lui- e si è riacceso solo dopo ore, io grazie al cielo mi sono ripresa dopo qualche secondo.
Ma ahinoi il mondo non ci vuole insieme e ha deciso di separarci, infatti il caro Vittorugo sta per tirare le cuoia dopo 5 anni di onorata carriera.
Grazie di tutto 'Hugò.
Scritto senza pensarci da LulamaeBarnes alle 11:49
in io e tutto il resto, angolo della frivolezza
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